Fabrica Floridi – Ep.14 – Consumo Circolare

Le nuove frontiere della grande distribuzione, progetti e processi legati alla sostenibilità, il ruolo nella lotta allo spreco in ottica di economia circolare. Il rapporto con il territorio, grande e piccola distribuzione organizzata. Il futuro digitale. E ancora: il ruolo possibile nel sociale e quello impercettibile nella diffusione della cultura. Agroalimentare eccellenza italiana nel mondo. Il digitale con i big data sta cambiando le carte in tavola: occasione da sfruttare per la rivincita?

Nella puntata di Fabrica Floridi dedicata al consumo circolare portano le loro testimonianze Daria Illy
membro del CDA Gruppo Illy, Giorgio Santambrogio – Amministratore Delegato di Gruppo VéGé,
Gaetano Giannetto – Fondatore e Presidente di Epipoli S.p.A., Eugenio Sapora – Country Manager
Italia di Too Good To Go, Marco Lucchini – Segretario e co-fondatore della Fondazione Banco
Alimentare e Chiara Ventura – Vicepresidente di Eataly Art House. Alla conduzione il filosofo da
Oxford Luciano Floridi.

Come spiegato dal filosofo Luciano Floridi, per la stragrande maggioranza della storia umana,
l’uomo si è basato su un consumo circolare, in cui non si buttava via nulla perché non c’era niente
da buttare. Poi, con la nascita della produzione industriale, in particolare con il dopoguerra, è
iniziato un periodo di largo consumo lineare. Adesso sta avvenendo un recupero di una tradizione
antica con tecnologie moderne, ed è proprio per questo che possiamo parlare di nuovo di
consumo circolare: “… Che il mondo non vada utilizzato come un limone, che si spreme e si butta
via per poi ricomprarne un altro, è un concetto molto antico, e molto recente, ma non molto
moderno. La modernità ci ha insegnato invece la metodologia del limone, secondo la quale spremi,
butti via e consumi di nuovo
”.

Un cambiamento nelle modalità di consumo e nelle abitudini di acquisto è avvenuto soprattutto
con la pandemia e lo sviluppo dell’e-commerce. Per Daria Illy, Illycaffè, si afferma sempre di più la
necessità di una omnicanalità. Bisogna andare incontro al consumatore trovando un equilibrio,
offrendo prodotti che possano anche essere distribuiti in modalità omnichannel, visto
anche la forte potenzialità di crescita dell’online.

Una trasformazione sta avvenendo anche per quanto riguarda il punto di vendita. Giorgio
Santambrogio
, VéGé, concordando con Illy sul concetto di omnicanalità, ha illustrato l’importanza
dell’e-commerce e dell’offerta di servizi come l’home delivery e il Click & Collect, e allo stesso
tempo ha evidenziato che i punti di vendita si stanno evolvendo e riarmonizzando, ad esempio
trasferendosi anche nelle periferie, e diventando più captive, più attraenti, per permettere al
consumatore di riscoprire il piacere di fare la spesa. Questa riscoperta e i benefici per chi
acquista sono possibili anche grazie all’utilizzo dei dati raccolti con fidelity card e simili?
Gaetano Giannetto, Epipoli S.p.A, ha risposto che un corretto utilizzo dei dati da parte di chi li
riceve porta senza dubbio convenienti miglioramenti nei processi di acquisto dei consumatori, ha
sottolineato però che è necessario rafforzare sempre di più la protezione per non spezzare la
catena di fiducia tra consumatore-cittadino e chi eroga un programma fedeltà o altri strumenti di
questo tipo.

Un ennesimo cambiamento in corso all’interno dei punti vendita è che da point of sale e point of
meeting diventano anche point of education: “abbiamo il dovere come moderna distribuzione – ha
proseguito Santambrogiodi dare dei messaggi che possano essere sempre più delle informazioni
valoriali
.” Parliamo quindi di educazione alla sostenibilità nutrizionale, diventa allora necessario
guidare i consumatori alla scoperta di una cultura del cibo, sia in fase di acquisto e consumo, sia in
cucina. A questo discorso è strettamente collegato anche quello della lotta allo spreco, fenomeno
con cui le moderne distribuzioni e altri settori, come la ristorazione, purtroppo, per questioni
strutturali, devono fare quotidianamente i conti.

Modello perfetto per le logiche dell’economia circolare, proprio in ottica di lotta allo spreco, è la
realtà di Too Good To Go, un’applicazione che mette in contatto diretto utenti e rivenditori e
permette di acquistare e ritirare box di prodotti che non sono stati venduti in tempo, a un prezzo
molto conveniente. Eugenio Sapora, Country Manager Italia di Too Good To Go, ha raccontato
come in tre anni e mezzo dal lancio, più di 6 milioni di italiani hanno scaricato questa app
antispreco. Un segnale estremamente positivo.
Un altro esempio di come si possano salvare le eccedenze perché non diventino un rifiuto, lo ha
portato Marco Lucchini della Fondazione Banco Alimentare, una realtà attiva da tanto tempo, che
dona una seconda vita ad alimenti che verrebbero distrutti. La gestione dell’eccedenza si basa su
operazioni di consumo circolare, si cerca di salvare questa sovrabbondanza perché non diventi
rifiuto, e con un processo di collaborazione con il mercato, il surplus è recuperato attraverso
donazioni da parte del mondo profit, che il Banco dona in seguito a quello no-profit.

In chiusura, Chiara Ventura, Eataly Art House, ha messo in luce come l’unione di due dimensioni,
quella dell’arte e della cultura del cibo, possa essere un modo per esportare nel mondo la cultura
agroalimentare italiana ma anche i suoi valori estetici e morali.

La puntata di Fabrica Floridi sarà visibile in streaming da lunedì 5 novembre sul sito di Forbes.it,
Formiche.net e su Nuvolaverde.eu, la piattaforma della comunicazione responsabile realizzata in
collaborazione con BFC Media e con il magazine tv&web Siamo Jedi, visibile su BFC Forbes (Sky
511, TivùSat61 e DT 260) e in streaming su bfcvideo.com e stream24.ilsole24ore.com. Partner di
Fabrica Floridi è Generali Italia. Questa puntata è stata realizzata in collaborazione Forbes e Formiche.

Il web show è condotto dal filosofo di Oxford University e di Alma Mater Studiorum Università di
Bologna Luciano Floridi, e propone incontri con i personaggi al vertice delle realtà istituzionali e di
impresa che hanno grande influenza sui temi fondamentali del cambiamento tecnologico.
Fuori campo, a scandire tempi e modi della narrazione il presidente di Nuvolaverde, Enzo Argante.
La regia è di Giuseppe Scutellà (Teatro PuntozeroBeccaria). In redazione gli Jedi di Nuvolaverde
(Karin Piffer, Ginevra Montano), di Punto Zero Beccaria (Carlotta Bruschi, Alessandra Turco,
Federico Frascella, Rocco Sapienza), di Fondazione Margherita Hack (Noemi Narcisi e Elisa
Paolinelli). La produzione di Fabrica Floridi è coordinata da Lisa Mazoni del Teatro Puntozero
Beccaria
con i ragazzi dell’area penale interna ed esterna IPM e USSM Cesare Beccaria di Milano:
Vanessa Costa, Federico F. Davide R. Mattia Romeo, Alex Simbana, Alessandra Turco, Enea Pablo
Zen.

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